Un nuovo dettaglio sul corpo della povera Liliana Resinovich potrebbe aiutare a sciogliere il mistero della sua morte.
Il caso legato alla morte di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa a Trieste nel dicembre 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni, potrebbe avere presto delle novità . Gli ultimi esami svolti sul corpo, infatti, hanno fatto registrare una dettaglio non da poco relativamente alla conservazione del cadavere.

Liliana Resinovich, la conservazione del corpo: il dettaglio
Se in precedenza si era parlato di un potenziale errore nell’autopsia sul corpo della Resinovich, adesso Fanpage ha riportato alcuni risultati delle rilevazioni svolte nelle scorse ore a Milano da parte dell’entomologo Stefano Vanin e dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo oltre che dai professionisti Stefano Tambuzzi e Biagio Eugenio Leone che fanno parte del collegio peritale incaricato dalla Procura.
Dai primi risultati dei rilievi svolti, è venuto fuori un dettaglio importante sul cadavere della compianta donna che era posizionato in un luogo specifico. In quella frazione di terreno, infatti, si registrano 5 gradi in meno rispetto alla temperatura rilevata in centro. Questo elemento potrebbe essere molto importante e aiutare a stabilire la data precisa della morte della 63enne e spiegare, allo stesso tempo, il perché della conservazione quasi perfetta del cadavere.
I nuovi esami
Come sottolineato sempre da Fanpage, di fondamentale importanza potrebbe essere anche l’evoluzione e l’età degli insetti ritrovati. Anche questo dettaglio potrebbe contribuire a risalire alla data della morte di Liliana. Riguardo all’esame degli insetti sarà compito dell’entomologo Stefano Vanin a procedere con i dovuti accertamenti. La prossima tappa del caso sarà a luglio quando i consulenti si riuniranno nuovamente e saranno chiamati a dare una rilettura dei segni riscontrati sul volto di compianta vittima. La speranza è che questi nuovi dettagli possano, finalmente, sciogliere ogni mistero legato alla morte della donna.